Io sto partendo. Quindi chiudo ufficialmente oggi l’attività del blog del 2007 per riprendere ad inizio anno. Il 2008 sarà l’anno delle Lingue, l’anno del Pianeta Terra e l’anno della Patata, ci fa sapere l’UNESCO. Per tutti i gusti, insomma. Io invece vi lascio con un augurio-suggerimento film che si chiama Baraka, antica parola sufi che rievoca il senso della benedizione, della fortuna, del soffio della vita. E’ un film senza attori, senza parole. Fatto di sole immagini che ritagliano ogni angolo del mondo e immortalano colori e sfumature che valgono più di mille parole quando si tratta di lanciare messaggi semplici. Con questo spirito, vi auguro di cominciare il 2008. Forse un po’ naif, ma per chi mi conosce, anche prima della parentesi dark che ha contrassegnato il mio 2007, è molto tipico del mio carattere.
Post da Dicembre 2007
Happy New Year!
Dicembre 28, 2007 · 3 Commenti
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Ultimo comizio per Benazir Bhutto
Dicembre 27, 2007 · Lascia un Commento
Benazir Bhutto è stata assassinata oggi al termine di un suo incontro pubblico a Rawalpildi, dopo che era già sfuggita ad un precedente tentativo fallito. La leader del Partito del Popolo Pakistano, preparata fin da giovane alla politica con un’educazione ad Hardard e Oxford, era rientrata in Pakistan solo lo scorso ottobre nella speranza di portare democrazia e giustizia nel paese. Intanto rimangono al calendario le elezioni dell’8 gennaio prossimo. Lei sapeva chi la voleva uccidere. E sapeva che prima o poi sarebbe successo, come ai suoi familiari. Si tratta del generale Muhammad Zia-ul-Haq che salì al potere in Pakistan nel 1977. Riporto quanto dice PeaceReporter in proposito: “Negli anni ’80, durante la guerra in Afghanistan tra sovietici e mujaheddin, i servizi segreti di Zia divennero il braccio operativo della Cia statunitense per il reclutamento, l’addestramento, il finanziamento e l’armamento dei combattenti islamici afgani. L’Inter-Services Intelligence (Isi) diretta da Akhtar Abdur Rahman si trasformò in un covo di estremisti islamici frequentato da tutti quei personaggi che vent’anni dopo diventeranno la cupola di Al Qaeda e i leader dei movimenti jihadisti di mezzo mondo. L’Isi è rimasta la principale centrale jihadista del pianeta anche dopo la fine del conflitto russo-afgano nel 1989, continuando a sostenere per tutti gli anni ’90 i movimenti integralisti sia in Afghanistan (i talebani sono una creatura dell’Isi) che in Kashmir (come arma contro il nemico indiano). Ma il potere degli “uomini legati all’ex regime di Zia-ul-Haq” di influenzare la vita del Paese fu assai ridimensionato con il ritorno alla democrazia durante i governi di Benazir Bhutto (1988-1990 e 1993-1996) e Nazaw Sharif (1997-1999)”.
Certamente l’assassinio della Bhutto segna un momento importante. O meglio un cambio ancora da definire ma che vedremo nel futuro prossimo sullo scenario mondiale dei nostri teleschermi. Al momento, molti collegamenti non sono chiari. Naturalmente a me non sono chiari. Qualcuno li conosce già
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Senza confini :-)
Dicembre 26, 2007 · 2 Commenti
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La notizia è di qualche giorno fa ma è particolarmente importante ricordarla. Inoltre, cade a fagioulo per i miei preparativi di viaggio per il quale non potrò nemmeno dire di passare il confine visto che non esiste più.
Venerdì 21 dicembre 2007 cade la cortina di ferro, ovvero quel sipario che simbolicamente e fisicamente aveva diviso l’Europa in due blocchi, da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico: il mondo delle libertà dal mondo dei totalitarismi. Fu Winston Churchill, primo ministro inglese, nel 1946 a coniare il termine di Iron Curtain
Oggi lo spazio Schengen (dal nome del paese dove si firmò nel 1985 l’accordo per abbattere i controlli passaporto fra i paesi firmatari) si allarga ad Est per accogliere nuovi paesi: Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia e Malta (entrati il primo maggio 2005 nella UE)
Romania e Bulgaria, sebbene già membri dell’Unione dal 2004, restano per ora fuori anche sperano di entrare in Schengen prima possibile. Il totale dei paesi dell’area si estende a 24, inclusa Norvegia e Islanda.
“In tutto, da oggi, 400 milioni di persone potranno viaggiare liberamente senza controlli dei passaporti lungo circa 4 mila chilometri di frontiere: un’area che si estende da Tallin alla Valletta, da Oslo a Lisbona, e che avra’ per nuovi confini esteri la Russia, la Bielorussia e l’Ucraina“.
Per l’Italia, cessa di esistere il confine di 280 chilometri con la Slovenia. E sarà proprio laggiù la prima tappa del mio miniviaggio di capodanno.
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Buon Natale!
Dicembre 25, 2007 · 1 Commento

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Gesù in prigione?
Dicembre 24, 2007 · 1 Commento
Riprendo una riflessione del Venerdì di Repubblica su Betlemme, un tempo meta di pellegrinaggio ambita ma oggi difficilmente raggiungibile: prima prendi il minibus da Gerusalemme che ti porta al check point e poi…il muro.
Forse rischio di risultare un po’ monotematica ultimamente ma da quando sono stata laggiù ho due ricordi impressi nella mia mente: la bellezza della piccola chiesa della natività (all’interno della quale, si dice, sia nato Gesù) e le parole dei palestinesi che volevano vendermi collanine raccontandomi come il crollo dei turisti li aveva gettati in miseria (non so quanto sia vero ma in quella giornata credo di aver visto poco più di tre persone in tutto il mio percorso).
Comunque, l’articolo conferma quanto ho visto: ”Con una disoccupazione al 60 per cento e oltre, la metà della popolazione sotto la soglia della povertà, ai giovani cristiani di Betlemme non resta che fuggire altrove. Per decenni, molti cristiani della cittadina sono andati ogni giorno a lavorare a Gerusalemme, distante soltanto una decina di chilometri. Alberghi, servizi, commercio erano i settori preferiti. Oggi, nel trionfo della Separazione, salvo casi rari, nessuno può superare la barriera di cemento che sbarra le porte della città. E Betlemme, come il resto della West Bank, per chi ci vive dentro somiglia sempre più a una grande prigione a cielo aperto”.
Quindi, appello ai credenti…andate andate a visitare quei luoghi. Sono rimasta incantata io, figuriamoci voi :-)
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