Riprendo una riflessione del Venerdì di Repubblica su Betlemme, un tempo meta di pellegrinaggio ambita ma oggi difficilmente raggiungibile: prima prendi il minibus da Gerusalemme che ti porta al check point e poi…il muro.
Forse rischio di risultare un po’ monotematica ultimamente ma da quando sono stata laggiù ho due ricordi impressi nella mia mente: la bellezza della piccola chiesa della natività (all’interno della quale, si dice, sia nato Gesù) e le parole dei palestinesi che volevano vendermi collanine raccontandomi come il crollo dei turisti li aveva gettati in miseria (non so quanto sia vero ma in quella giornata credo di aver visto poco più di tre persone in tutto il mio percorso).
Comunque, l’articolo conferma quanto ho visto: ”Con una disoccupazione al 60 per cento e oltre, la metà della popolazione sotto la soglia della povertà, ai giovani cristiani di Betlemme non resta che fuggire altrove. Per decenni, molti cristiani della cittadina sono andati ogni giorno a lavorare a Gerusalemme, distante soltanto una decina di chilometri. Alberghi, servizi, commercio erano i settori preferiti. Oggi, nel trionfo della Separazione, salvo casi rari, nessuno può superare la barriera di cemento che sbarra le porte della città. E Betlemme, come il resto della West Bank, per chi ci vive dentro somiglia sempre più a una grande prigione a cielo aperto”.
Quindi, appello ai credenti…andate andate a visitare quei luoghi. Sono rimasta incantata io, figuriamoci voi :-)


1 risposta finora ↓
thegreatsyd // Dicembre 25, 2007 a 12:23 am
In questi tempi di galoppante apostasia vi diranno che il cristianesimo è un remake del Dio Mitra o del dio Sole ma, posso assicurarvelo, non credete affatto a simili idiozie, di Gesù esistono prove storiche e scritti della sua esistenza e delle sue vicende ma, di questi altri dei, cosa esiste?
Io continuo a credere e non intendo abbattermi o credere che Dio l’ha inventato l’uomo.
Ho provato e vissuto sulla mia pelle la presenza di Cristo e niente e nessuno mi farà perdere la fede.
Bei luoghi Bettlemme ecc.
il pastore della mia chiesa ci è andato diverse volte.