Al sesto anniversario del primo trasferimento al centro di detenzione americano in Guantanamo Bay (CUBA), Amnesty International, supportata da più di 1.200 parlamentari di tutto il mondo, ha presentato all’amministrazione Bush un’agenda per porre fini alle detenzioni illegali effettuate in nome della guerra al terrore (anche se Noam Chomsky direbbe, there is no war on terror):
“Guantanamo è un’anomalia che va corretta e l’unico modo per farlo è chiuderlo”. Il piano di azione richiama una ripristino dell’Habeas Corpus, la fine della detenzione segreta e il ricorso a tribunali indipendneti ed imparziali.
Manifestazioni in tutto il mondo per chiederne la chiusura:



1 response so far ↓
guerrilla radio // Gennaio 14, 2008 a 6:13 pm
dal tuo spicchio di luna crescente cresce anche in noi la medesima indignazione per le cose che vanno all’inverso di come dovrebbero andare.
non stancarti mai d’indignarti.
Vik
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