Spicchio di Luna

oh, povera puffetta

Gennaio 14, 2008 · 4 Commenti

images.jpgNemmeno nel mondo dei puffi, la lasciano sognare di avere un harem tutto per lei. Mi riferisco alla donna, o meglio a puffetta. Oh povera puffetta…eggià ho appena letto che è in arrivo il film dei puffi per festeggiare i cinquant’anni del cartone animato dell’artista belga Pierre Culliford, in arte Peyo. Naturalmente sarà rivisto in chiave moderna e rispecchierà i cambiamenti della nostra società degli ultimi 30 anni, emancipazione femminile compresa (sigh!).
Raccolgo dal blog della Stampa:
Così arrivano i puffi in 3D e il villaggio di funghetti vivrà un vero e proprio restiling. Ma tra le grandi novità spicca la crescita della presenza della figura femminile, che – assicurano gli autori – avrà un ruolo molto importante“.
Vedo già le varie puffette che cominceranno da subito a litigare per i loro puffi da conquistare :-)
E così la famosa società dei puffi, da molti interpretata come comunista per via del fraterno collettivismo degli omini, volta pagina. Sono molti gli studiosi che hanno ipotizzato l’incarnazione di Marx nel Grande Puffo, e il capitalismo nel perfido Gargamella, che brama di trasformare tutti i personaggi blu in oro. Un’analisi che ha soffocato le ipotesi dei pochi che invece immaginavano una società massonica, o ancor più raramente satanica, ma sempre smentita dall’inventore di Quattrocchi, Puffetta, Golosone e Pauroso, e ancora oggi difesa dai suoi famigliari“.
Non avevo mai letto in chiave politico il mondo dei puffi. Forse a questi tempi non me ne curavo!

Categorie: Donne
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4 risposte finora ↓

  • statolaico // Gennaio 15, 2008 a 11:04 am

    Ma io pensavo che Gargamella se li volesse mangiare, i Puffi… questa cosa dell’oro mi è nuova… :-)

  • doc.leo // Gennaio 16, 2008 a 9:53 am

    Veramente, ci sono diverse catene che girano per email, un po’ come quelle che calcolano a che velocita’ si muove Babbo Natale, che dimostrano, in modo abbastanza convincente devo dire :) , come i puffi siano una parodia di una societa’ comunista di stampo maoista.

    Alcuni esempi vanno dall’ovvio berretto rosso del Grande Puffo, che si chiama poi in modo clamorosamente orwelliano, al fatto che i puffi sono caratterizzati dalla loro professione (tutte assegnate in modo statalista e senza libero mercato… c’e’ un solo inventore, un solo calzolaio, tutti incarichi assegnati dal Grande Puffo in modo centralizzato).
    Poi vabbe’, sono piccoli, anonimi e con un colore diverso della pelle, proprio come i cinesi (almeno nell’immaginario collettivo occidentale, intendo).

    Per finire con il fatto che l’invenzione lessicale del “puffese”, una lingua artificiale, e gia’ qui si potrebbe speculare a lungo sul fatto che i maggiori linguisti mondiali siano comunisti di chiara fama; ma la cosa piu’ interessante e’ che la caratteristica saliente del puffese e’ quella di essere infarcito di neutri linguistici (cioe’ “puffo” “puffa” e “puffare”, termini privi di un significato in se’, che lo assumono a seconda del contesto), caratteristica parecchio vicina, nelle lingue reali, al cinese.

  • PensieroLiberale // Gennaio 16, 2008 a 10:17 am

    Bravo Leo.
    Un’analisi condivisibile.
    Resta il fatto che su queste cose si fanno sempre speculazioni.
    Figuriamoci che qualcuno ha voluto vedere del comunismo anche nel signore degli anelli.
    Sinceramente Peyo non lo conosco.
    Ma Tolkien comunista non ce lo vedo proprio.

  • doc.leo // Gennaio 16, 2008 a 9:36 pm

    Sicuro Pensiero Liberale? Io la sapevo del tutto opposta (il che, da un lato dimostra che sforzandosi uno puo’ fare dietrologia su tutto, ma diversamente dei puffi su questa faccenda c’e’ poco da ridere).
    Precisamente io sapevo che: essendo Tolkien cattolico (quindi fascista, perche’ i cattolici sono per forza tutti fascisti no?), essendo il Signore degli Anelli ispirato a miti guerreschi e feudali, e soprattutto (non scherzo, qualcuno l’ha pensato davvero, evidentemente sono riusciti a fare peggio che coi puffi) trovandosi il regno del male, Mordor, “a Est” nella Terra di Mezzo (quindi… E’ LA GRANDE MADRE RUSSIA!), il Signore degli Anelli e’ stato bollato dalla linea dominante della critica letteraria italiana (pesantemente di sinistra) come subdola propaganda del nazifascismo. Per questo e’ stato praticamente sconosciuto fino agli anni ‘80 in Italia, mentre all’estero e’ considerato uno degli esponenti di punta della letteratura inglese del Novecento. E’ tornato alla ribalta solo grazie alla passione di tutti i nerd che si sono appassionati alle sue magnifiche avventure.
    Ora, non vorrei che qualcuno vedesse pure me come ossessionato dai comunisti, cosa che non sono. Pero’ che la cultura accademica italiana sia un pochino trinariciuta (poi ti spieghi come mai capitano certe cose all’Universita’ della “Sapienza”) e’ innegabile, e questa storia ne e’ anch’essa emblematica.

    Per quanto riguarda Peyo, io invece da bambino ho letto diversi fumetti dei puffi. Scherzi a parte, me li ricordo proprio come dei bellissimi fumetti. E molto diversi dai cartoni, che sono rivolti a un target pre-scolare. I fumetti avevano invece una critica sociale davvero graffiante, senza alcuna apologia del comunismo, ma semmai soltanto una sana e sincera critica della societa’ occidentale.

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