Il discorso sulla religione non è nuovo in questo blog. D’altra parte già in miei post precedenti avevo trattato, dietro stimolto dell’Economist, il tema della crescente importanza della religione in politica e nelle vicissitudini future ad onta di chi invece aveva decretato la morte di Dio.
Vorrei però accanotnare la religione nostrana per un momento e lasciare le questioni di casa a riposo. Mentre mi sembra importante citare un fatto, raccontato dal Corriere qualche giorno fa in merito al ritrovamento di un manoscritto che potrebbe essere la vera e prima copia del Corano.
A questo punto è necessaria una premessa: nella religione musulmana, come nelle altre d’altronde, il libro sacroè uno solo. Esso contiene la parola di Dio rivelata al Profeta Maometto nel VII secolo dall’arcangelo Gabriele. Ed è infallibile.
Rivela però la scottante scoperta che
“alcuni studiosi affermano oggi che, in realtà, ci sono più Corani. A Berlino, alla Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, è in corso il progetto «Corpus Coranicum», che mira a cercare tutti i manoscritti per studiarli e confrontarli. E uno dei partecipanti al progetto, Sergio Noja Noseda, 77 anni, uno dei più grandi arabisti europei, dice al Corriere di avere recuperato, poche settimane fa, in Yemen, quello che potrebbe essere il più antico manoscritto del Corano. Secondo la tradizione islamica, nel 632, alla morte di Maometto, le rivelazioni coraniche non erano state raccolte in un unico libro. La versione ufficiale del Corano risale a una sistemazione voluta dal terzo Califfo, Othman, sulla base di note e trascrizioni dei compagni del Profeta. Noja Noseda crede di aver trovato il Corano scritto dai compagni del Profeta.Molti fedeli sono convinti che ci sia un testo solo, dice. «Invece, i sapienti musulmani sanno da sempre che c’erano voluti due secoli perché venisse trascritto con una grafia normalizzata e una standardizzazione del testo. Sanno benissimo che ci sono una serie di varianti».
«Sa cos’è un palinsesto? È un testo che è stato scritto su una pergamena lavata, su cui era precedentemente scritto un altro testo — spiega —. Sotto c’è un Corano diverso e, sopra, un altro che quadra con la versione odierna ufficiale. Potrebbe essere il manoscritto più antico mai trovato, forse scritto dagli stessi compagni di Maometto». Lo studioso si è portato a casa, a Lesa, sul Lago Maggiore, alcuni frammenti delle pergamene, che ha riposto in frigo, al riparo dai topi di campagna.
Una delle critiche alla scoperta è stata: «Se i musulmani dubitano dell’autenticità del Corano, l’Islam perderà la sua autorità sociale e politica».
Aldilà della veridicità del testo che comunque verrà sottoposto a varie analisi, credo che questa battuta faccia emergere un’importante verità sul ruolo della religione in generale


8 risposte finora ↓
doc.leo // Gennaio 21, 2008 a 3:05 pm
Una tua frase e’ abbastanza imprecisa… “nella religione musulmana, come nelle altre d’altronde, il libro sacroè uno solo”.
Questo mica e’ tanto vero.
Primo perche’ ci sono religioni che il libro sacro non ce l’hanno. Intanto. Se ci sono delle religioni dette “del Libro” un motivo ci sara’.
E poi perche’ dire che il libro sacro e’ “uno solo” nei confronti di Ebraismo e Cristianesimo, e’ un po’ poco significativo, in quanto quello che dovrebbe essere “il” libro e’ a sua volta formato di altri libri.
E da ultimo, per l’Islam e’ sacra anche la Sunna (anche se in modi diversi forse per sunniti e sciiti, non ricordo). Analogamente diverse confessioni cristiane invece aggiungono altri libri alla Bibbia, ad esempio il libro di Mormon.
Quindi “un libro solo” e’ sacro in pochissime religioni, e percio’ la frase citata e’ secondo me e’ inappropriata, come forse sono anche altre generalizzazioni contenute nel pezzo. Queste ultime pero’ sono piu’ soggettive e quindi non mi addentro a commentarle.
statolaico // Gennaio 21, 2008 a 7:12 pm
Se è vero come lo sono i vangeli stiamo freschi…
doc.leo // Gennaio 22, 2008 a 11:25 am
caro statolaico, “Che cos’e’ la verita’?” (Gv 18, 38)
statolaico // Gennaio 22, 2008 a 8:50 pm
E a me lo chiedi?!
doc.leo // Gennaio 23, 2008 a 1:01 pm
Mi rendo conto che era un salto logico un po’ lungo, ma era nel senso di “definisci cosa intendi per verita’ “.
Perche’ la tua critica velata potrebbe significare sia che non ritieni “vere” (diciamo magari “storicamente autentiche”, che e’ un pochino piu’ preciso) le vicende da essi raccontate, sia che non ritieni “vera” l’esistenza dei vangeli in quanto libri. Ci sono anche dei libri immaginari, come il Necronomicon o i libri della biblioteca di Borges.
Dato pero’ che se vado in libreria e chiedo di comprarlo non mi guardano strano, penso che la seconda ipotesi sia da scartare.
Sulla prima invece non sono particolarmente competente, ma mi farebbe piacere sapere se sei allora un sostenitore della teoria di Holzenbaum che li abbiano scritti i primi monaci benedettini, o pensi come Blount che la redazione finale sia stata pesantemente influenzata dalla Controriforma allo scopo di sbugiardare Lutero.
Gia’ che ci sei, illuminami anche sui Templari. Avevano scoperto tutto vero?
statolaico // Gennaio 23, 2008 a 7:14 pm
Leo la domanda era chiara, forse un pò meno la mia risposta “ironica” che conteneva (questa si), un salto logico: “lo chiedi a me cos’è la verità, a me che sono evidentemente dal tuo punto di vista un ateo materialista peccatore relativista e magari pure comunista (procedendo per luoghi comuni)? Lo chiedi a me e , dunque, mi poni una domanda retorica giusto per imbastire una polemica?” Già, perchè è evidente la tua volontà di polemizzare con me: ti avevo pesato già dall’altro tuo intervento nei miei confronti, a cui seguì una mia replica e tu non ti degnasti nemmeno di rispondere. Detto questo nota bene che, mentre io scrivo un commento generico su questo blog, tu puntualmente ti rivolgi a me ricercando la polemica: hai delle tue opinioni? Scrivile, commenta anche tu, ma per piacere non tediarmi con le tue frecciatine dal momento che non ho alcuna intenzione di stare al tuo gioco stupido. Scrivi come la pensi tu, ma non rivolgere domande a me perchè non ho interesse a parlare con te, non ti conosco, non sei un mio vecchio amico, vengo qui solo per scrivere commenti che non indirizzo a nessuno in particolare, e comunque non mi porrei mai come fai tu con me. Spero di essere stato chiaro. Tornando alla tua frase, non c’è nessun salto logico dal momento che “definisci cosa intendi per verita’ ” e caro statolaico, “Che cos’e’ la verita’?” sono perfettamente equiparabili in italiano, a meno che tu non usi un idioma a me sconosciuto. Tornando ai vangeli poco importa da chi sono stati scritti (è evidente che sono stati scritti a piu’ riprese ed a più mani, in epoche differenti a quelle dei fatti a cui si riferiscono): non è importante la confezione dei testi ma il contenuto. Il contenuto biblico e dei vangeli non è attendibile dal punto di vista storico. Baste fare un confronto con la storia ufficiale e tentare di rintracciare le mirabolanti avventure evangeliche: non vi è traccia, come non vi è traccia del regno di david, per esempio.
doc.leo // Gennaio 23, 2008 a 9:46 pm
Che dire, la discussione sta diventando abbastanza oziosa e OT. Quindi, vi aggiungo il meno possibile e sono due cose.
1) Ti riconosco che almeno in questo post (almeno nella seconda meta’) hai scritto cose che abbiano un qualche contenuto informativo. Non cose su cui sono d’accordo, ma se non altro un’opinione concreta, ed e’ gia’ qualcosa. Certo, ci sono ancora un po’ troppi “evidentemente”, ma pazienza. Concordo pienamente che sarebbe piu’ opportuno discuterne con un vecchio amico davanti a una birra che non con uno sconosciuto dentro a un blog altrui, ma su questo non puoi accusare me, sei tu che hai cominciato
2) Ti chiederei comunque la cortesia di non lamentare nelle mie risposte cose che non ci sono, come accusarti di essere “ateo, materialista, relativista e magari pure comunista”. Anche se l’avessi fatto (ma non l’ho fatto!) e indipendentemente dal fatto che tu lo sia o meno, non riesco proprio a capire perche’ dovrebbe fare la differenza per me. Ti sorprendera’ ma quando leggo un’opinione do molto piu’ peso all’opinione stessa che non a chi e’ che la sostiene. Semmai e’ il tuo avermi bollato come uno che la notte se ha mangiato pesante sogna i comunisti cattivi (e su questo ti sbagli abbastanza) a sapere un pochino di luogo comune. Infatti dici che mi hai “pesato” fin dal primo intervento. Be’, controlla la tua bilancia che e’ parecchio starata.
Poi non capisco il tuo risentirti se “non ti degno di una risposta”. La verita’ e’ che girare per i blog a fare commenti non e’ l’occupazione principale della mia vita, anzi sono sempre piu’ convinto che stare qui a battibeccarci sia una perdita di tempo per noi e inopportuno per il blog su cui la discussione finisce. Per cui ti chiedo scusa se per quanto mi riguarda stavolta la discussione finisce davvero qua.
statolaico // Gennaio 24, 2008 a 11:23 am
1 – Io rispondo sempre e discutc con chiunque: lamento la tua voglia di fare polemica dal momento che il tono che usi è un misto irritante tra il saccente d il polemico ed in quel senso ti ho pesato, vedo che non mi sbagliavo.
2 – Non ho cominciato niente, ho scritto quello che pensavo senza riferirmi a te direttamente, se lo avessi fatto avrei usato altri toni rispetto al tuo sterile sarcasmo.
3 – Se non passi il tuo tempo sul web buon per te, ma se inizi polemicamenteuna discussione con qualcuno abbi quantomeno la creanza di portare avanti la discussione perlomeno motivando la tua opinione ad una eventuale risposta.
4 – “evidentemente” non è una parolaccia, non capisco perchè l’uso del termine debba inficiare un ragionamento.
5 – Le mio opinioni non hanno bisogno della patente di concretezza rilasciata da terzi. Ognuno farebbe bene a badare alle sue, di opinioni.
Finita anche per me, ciao.