L’economista francese, nato ad Algeri nel 1943, Jacques Attali, consulente del presidente Mitterand e richiamato qualche mese fa da SarKozy a presiedere la Commissione per la liberazione della crescita francese (di cui fa parte anche l’italiano Mario Monti), fotografa l’Italia. (vedi Repubblica di questa mattina!).
E nel farlo, pone l’obiettivo su un problema cruciale: la questione demografica. In Italia, siamo troppo felici per far figli, siamo troppo felici per emigrare ma soprattutto i politici che ci governano sono troppo vecchi. Grazie Attali per avercelo ricordato!!! A parte gli scherzi, la commissione Attali, potrebbe essere un ottimo esempio da seguire affinché anche l’Italia possa rincorrere quell’economia della conoscenza che è stata disegnata nel documento francese che guarda un po’ a Lisbona e un po’ ai modelli scandinavi.
Ma, non è l’unico a commentare il bel paese. Anche al Wall Street Jornal ironizzano sulla democrazia italiana che gira a vuoto perché il continuo cambio della guardia al governo non è segno di buona salute. D’altra parte, ricorda il giornale, questa per noi è una tradizione che si fa risalire alla Firenze del trecento e del quattrocento, quando veniva scelto un governo ogni due mesi estraendo a sorte dei nomi tra i candidati appartenenti a corporazioni e quartieri diversi (su Internazionale è disponibile un’ampia raccolta di articoli sulla crisi italiana vista da fuori).
Riflessioni personali: se anche Sarko, uomo di destra, chiede aiuto ad un gruppo di esperti e per giunta guidati da un economista di sinistra, mi vien da pensare che in questa particolare congiuntura economico-politica, servono a ben poco le ideologie di partito. In questi momenti è necessario chiamare in causa il buon senso, il pragmatico ed il coraggio di mettere per una volta tanto in disparte i propri interessi personali in nome del bene comune: questa “benedetta” felicità degli italiani.
E allora, ritorna la mia convinzione che non è momento di andare al voto. Per due motivi semplici:
1) il voto degli elettori non deve essere sprecato per eleggere gli stessi volti di politici che hanno già ampiamente dimostrato di essere incapaci di pensare al bene comune
2) la macchina elettorale sarebbe una spesa troppo gravosa e che la famiglia degli italiani non si può permettere di pagare. Come andare in vacanza, se non hai i soldi non ci vai. Stringi i denti e tieni duro fino all’anno successivo, cercando di non ricadere nei medesimi errori.
Ah, piccola nota personale: non ho ancora letto il documento ma pare che Attali abbia dato fatto leva sui giovani e la ricerca nel suo piano di riforme
Vive la France!!!!


15 risposte finora ↓
armando // Febbraio 2, 2008 a 1:01 pm
eh, a saperlo prima facevo qualche application in francia…ho sssshhhbagliato nazione.
spicchiodiluna // Febbraio 2, 2008 a 2:57 pm
Pensa io che ci sono nata così vicino. Avrei dovuto prendere come modello la Carla Bruni piuttosto che la Ilaria Alpi
armando // Febbraio 2, 2008 a 6:57 pm
scusa, perchè che differenza c’è tra te e CaVla BVuni? no, a parte Sarkò, intendo…
statolaico // Febbraio 2, 2008 a 7:05 pm
Eh si la questione (voto si/voto no), è spinosa… anch’io penso che andare a votare subito sia probabilmente inutile per via di una spesa pubblica certa ed onerosa a fronte di riusultati incerti vista la legge elettorale battezzata senza vergogna porcata dallo stesso che l’ha fatta (che dovrebbe essere un porco anche lui, per logica).
alebotta // Febbraio 2, 2008 a 8:12 pm
a proposito di spesa pubblica per le elezioni (brava eri, buon argomento).
RICORDIAMOCI che nel 2006 il governo berlusconi RIFIUTO’ l’election day e l’accorpamento di politiche e amministrative, che avrebbe fatto risparmiare un bel po’ di milioni di euro, perche’ i sondaggi in mano al cavaliere dicevano che le elezioni amministrative avrebbero avuto un effetto trainante per il centrosinistra nella schede per le politiche.
RICORDIAMOCI anche chi ha imposto al parlamento una legge elettorale che ha STRACCIATO il referendum sul maggioritario di dieci anni prima.
non buttiamo tutto nel calderone dell’antipolitica, in certi casi le responsabilita’ sono ben chiare.
spicchiodiluna // Febbraio 2, 2008 a 8:54 pm
Per Armando: come sei tenero! Ti ringrazio molto per l’accostamento con la Carla. Tra l’altro, siamo originarie della stessa zona. Poi tutte e due emigrate e tutte e due amiamo il francese (inteso come lingua per quanto mi riguarda): fammi pensare, cosa ci distingue??? Beh, certamente il portafogli, la voce intonata e 20 cm di alteza….ueeeeeeeeeee. Armando, tutto a suo favore. Mi hai gettato nello sconforto. Voglio un altro complimento!!!
spicchiodiluna // Febbraio 2, 2008 a 9:00 pm
Grazie Stato Laico e Alebotta per l’accento sulla macchina elettorale e la spesa pubblica necessaria per riattivarla. Vorrei però spostare l’attenzione anche sull’altra ragione che io ho dato per supportare il mio motto: Elezioni non ora!! E cioè il timore che elezioni ora porterebbero, come dire, ad un mero rimescolamento della carte. Voi che ne pensate?
statolaico // Febbraio 2, 2008 a 9:31 pm
Si, e probabile. D’altra parte comprendo le perplessità di chi si chiede come possa ora un governo c.d. tecnico o di transizione trovare la stabilità per fare le riforme per varare la legge elettorale e per mettere mano alla Costituzione. Normalmente ho sempre le idee molto nette, questa volta invece non mi sento in grado di fare previsioni su quale possa essere una scelta giusta e prendere una posizione chiara: quello che tu scrivi, Spicchio di Luna, è condivisibilissimo, e a proposito di sprechi di soldi pubblici io credo che ormai sia (purtroppo e tragicamente) anche inutile lo strumento referendario visto che si traduce anch’esso in uno spreco di soldi pubblici e poi le decisioni popolari vengono comunque aggirate (vedi per esempio l’imminità parlamentare che di fatto è stata ripristinata sotto un’altra forma in barba alla volontà “suprema” del popolo italiano). Ma cosa ci resta… scendere in strada di notte con i forconi e le torce per recarci a Montecitorio??
armando // Febbraio 3, 2008 a 2:45 am
allora, hai tolto portafogli, voce intonata e altezza.
cosa rimane?
vediamo, mumble mumble…
a tette come siamo messi?
e a simpatia?
cultura?
giovinezza?
qua vinci tu, sicuro.
poi magari amate la stessa cosa….CHè mica sI può dire, però Se si prendono le lettere maiuScole di questa frase forse si capirA’.
poi tu fai torte ottime e quelle di caVla non le ho mai assaggiate.
caVla non ha una cappa nel nome.
dai dai dai…chi altro si accoda ai complimenti? no, eh. perchè sembra che io son l’unico a far la corte a erika…
lebron23james // Febbraio 3, 2008 a 1:24 pm
armando armando…
ma la prima cosa che ti viene in mente dopo “portafogli voce intonata altezza” sono le tette?
intelligenza no?
spicchiodiluna // Febbraio 3, 2008 a 2:32 pm
Quella era scontata caro lebron23james (ma quale sarebbe il tuo nome?). E se ha pensato alle mie tette, forse aveva un motivo valido…mmm Si, va, oggi voglio tirarmela un po’!!!
spicchiodiluna // Febbraio 3, 2008 a 2:38 pm
Caro StatoLaico, escogitiamo qualche cosa. Forse ci salverà il PD?
statolaico // Febbraio 3, 2008 a 3:01 pm
Non so a te, ma a me (pensarmi a votare pd), mi fa sentire come il gatto buttato nell’acqua. Credo che il voto stavolta lo deciderò con un lancio di dadi, mi sembra la scelta più saggia…
armando // Febbraio 3, 2008 a 4:18 pm
eh, lebron23james, dalla risposta di erika si vede che l’intelligenza era scontata. poi, magari, non volevo fare il classico complimento “sei una ragazza simpatica”
vabbè, allora elenchiamo:
tette,culo, f***….
precedute naturalmente da:
intelligenza, simpatia, acume, cultura, vitalità, ritmo e…concentraziò! se mi rilasso…collasso!
(tutto mixed)
alebotta // Febbraio 7, 2008 a 7:10 pm
ecco armando, l’hai fatta scappare