Erdogan a Colonia in Germania ha invitato il suo popolo emigrato a non dimenticare la lingua e la cultura d’origine; ha parlato in continuazione di «noi turchi» e «loro tedeschi ». Infine, è riuscito a eccitare anche il resto della Germania. Integratevi nel Paese che vi ospita, ha sostenuto, ma non fatevi assimilare, perché «l’assimilazione è come un crimine contro l’umanità»: frase che ha fatto esplodere le proteste in tutto il Paese (Corriere)
Angela ha risposto a modino al premier turco che si atteggia sempre più a leader populista tirando fuori le unghie della mamma chioccia: Lei è la cancelliera dei tedeschi, turchi immigrati compresi. Giù le mani, insomma.
Ciò non toglie che l’incontro/scontro ha nutrito ulteriormente il dibattito laicità/religione, identità/globalizzazione, musulmani/cristiani a cui tutti piace partecipare proponendo varie ricette senza conoscerne tutti gli ingredienti!
Voglio sperare che Erdogan si sia fatto prendere un po’ la mano…la frase che ha pronunciato è molto forte e ovviamente, seppur io sia alla ricerca di un nuovo modello di integrazione, sono totalmente contraria. Poi tra l’altro proprio lui parla di minoranze quando nel suo paese la Turchia, si va in giro dicendo che i cittadini sono tali in egual misura e non è necessario tutelare le minoranze…sarà d’accordo lui?
Un ringraziamento al mio pusher di notizie personale….chissà se prima o poi farà capolino anche su questi schermi. Ma forse, è meglio che le sue idee strampalate le ascolti solo io e che continui a fornirmi nell’ombra gli articoli di giornale!


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