
L’avevano annunciato da tempo e finalmente, oggi, il grande momento è arrivato. Mi riferisco al momento di dichiarare unilateralmente (visto che Belgrado si è apposto in ogni modo) l’indipendenza. Così è avvenuto nel pomeriggio. Ma c’è che era pronto da tempo. Mentre l’alta diplomazia si divide ancora sul riconoscimento o meno del nuovo stato, di fatto la macchina europea si è già attivata da tempo. L’Unione Europea ha dato il via libera a Eulex Kosovo, la più grande missione civile della storia dell’Ue, che trasformerà l’ormai quasi indipendente Kosovo in un protettorato europeo. Si chiude così la partita sull’invio della missione, durata due giorni, prima della proclamazione d’indipendenza, attesa per oggi, e della riunione di lunedì tra i ministri Esteri Ue. In Kosovo saranno inviati circa duemila uomini, tra agenti di polizia e magistrati. I Ventisette hanno optato per il sì alla missione utilizzato la procedura «del silenzio»: se entro venerdì sera nessuno degli Stati membri si fosse opposto, l’operazione Eulex Kosovo sarebbe stata lanciata. Intanto domani, a Bruxelles i ministri degli esteri si siederano al medesimo tavolo per discuterne e quindi sarà il turno del Consiglio di Sicurezza ONU. Insomma, questo fazzoletto di terra continua a far parlare di sé in tutti i maggiori consessi. E dire che, molti non san nemmeno dove sta questo Kosovo…lassù nei Balcani….incastrato in mezzo ad altri stati…


