Una notizia che il mio solito pusher di articoli non può mancare di farmi avere….
Arriva diretta dal Corriere della sera di oggi:
Il profeta Mosè, secondo un ricercatore israeliano, si trovava sotto l’effetto di droghe quando sul Monte Sinai Dio gli consegnò i Dieci Comandamenti. Le sostanze attive che provocano illusioni sensoriali, quali gli allucinogeni, avrebbero avuto un ruolo importante durante i riti religiosi degli israeliti ai tempi della Bibbia, ha spiegato il ricercatore Benny Shannon nella rivista di filosofia «Time and Mind». Nel caso di Mosè, dice il professore di psicologia cognitiva all’università di Gerusalemme, non si è trattato di un «evento sovrannaturale». Ma non è neppure solo leggenda: «E’ molto più probabile che la vicenda si sia svolta sotto l’effetto di qualche droga psichedelica», ha detto Shannon ieri alla radio israeliana.
In effetti, nel Sinai, qualche droga (se poi vogliamo etichettarla così) è possibile trovarla…
Intanto io ringrazio chi la dose-notizia l’ha fornita a me


