Era una percezione che già avevo avuto da tempo: dalla preferenza al mercato ortofrutticolo della borghesia di sinistra di Parigi alla maniacale attenzione alla raccolta differenziata di mio padre. Una rivoluzione di costume è cominciata e, ha trascinato dentro anche le nostre vite. Insomma, se inizialmente la generazione low-cost veniva derisa perché squattrinata, ora si è imposta come nuovo modo di intendere i consumi: un modo più consapevole e ragionato, più etico, più rispettoso dell’ambiente circostante.
Ieri, sulla Repubblica delle Donne, ho trovato tra l’altro un manuale pronto all’uso per districarsi meglio nel mondo low-cost dove il fondatore di Ikea, l’inventore del sito lastminute.com e skype e il sindato di Parigi che propone arte in città a gratis, sono i miti della settimana.
Tra l’altro vengo a scoprire dell’esistenza di cellulari all’idrogeno e computer biodegradabili che rivoluzioneranno la tecnologia a basso costo.
Comunque, vi consiglio qualche sito che ho trovato interessante:
www.freecycle.org/group/IT per chi è interessato al riciclo
www.slowfood.it per chi vuole utilizzare in cucina ingredienti locali (più buone e meno costosi)
www.ilnarratore.com per chi vuole scaricare audiolibri a prezzi ragionevoli (ma vedo che esistono già alcuni da scaricare gratuitamente) oltre al già conosciuto Progetto Gutenberg (www.gutenberg.org) dove esistono anche libri in italiano.
wwwfalacosagiusta.org per chi è interessato a conoscere meglio il consumo critico
www.wwoof.org per vacanze in tuto il mondo senza spender un soldo: si tratta di fattorie sparse ormai in più di 75 paesi e alloggio in cambio di aiuto

