Spicchio di Luna

Voci categorizzate come ‘Pakistan’

Ultimo comizio per Benazir Bhutto

Dicembre 27, 2007 · Lascia un Commento

Benazir Bhutto è stata assassinata oggi al termine di un suo incontro pubblico a Rawalpildi, dopo che era già sfuggita ad un precedente tentativo fallito. La leader del Partito del Popolo Pakistano, preparata fin da giovane alla politica con un’educazione ad Hardard e Oxford, era rientrata in Pakistan solo lo scorso ottobre nella speranza di portare democrazia e giustizia nel paese. Intanto rimangono al calendario le elezioni dell’8 gennaio prossimo. Lei sapeva chi la voleva uccidere. E sapeva che prima o poi sarebbe successo, come ai suoi familiari. Si tratta del generale Muhammad Zia-ul-Haq che salì al potere in Pakistan nel 1977. Riporto quanto dice PeaceReporter in proposito: “Negli anni ’80, durante la guerra in Afghanistan tra sovietici e mujaheddin, i servizi segreti di Zia divennero il braccio operativo della Cia statunitense per il reclutamento, l’addestramento, il finanziamento e l’armamento dei combattenti islamici afgani. L’Inter-Services Intelligence (Isi) diretta da Akhtar Abdur Rahman si trasformò in un covo di estremisti islamici frequentato da tutti quei personaggi che vent’anni dopo diventeranno la cupola di Al Qaeda e i leader dei movimenti jihadisti di mezzo mondo. L’Isi è rimasta la principale centrale jihadista del pianeta anche dopo la fine del conflitto russo-afgano nel 1989, continuando a sostenere per tutti gli anni ’90 i movimenti integralisti sia in Afghanistan (i talebani sono una creatura dell’Isi) che in Kashmir (come arma contro il nemico indiano). Ma il potere degli “uomini legati all’ex regime di Zia-ul-Haq” di influenzare la vita del Paese fu assai ridimensionato con il ritorno alla democrazia durante i governi di Benazir Bhutto (1988-1990 e 1993-1996) e Nazaw Sharif (1997-1999)”.

Certamente l’assassinio della Bhutto segna un momento importante. O meglio un cambio ancora da definire ma che vedremo nel futuro prossimo sullo scenario mondiale dei nostri teleschermi. Al momento, molti collegamenti non sono chiari. Naturalmente a me non sono chiari. Qualcuno li conosce già :)

Categorie: Democrazia · Donne · Guerra e Pace · Pakistan
Messo il tag: , , , ,

A chi dobbiamo credere? Le contraddizioni della crisi pakistana

Novembre 20, 2007 · 7 Commenti

Io temo di non capire. Internet ci consente non solo di essere costantemente al corrente di ciò che avviene dall’altro capo del mondo ma addirittura ci fornisce immagini, interviste di ogni singolo angolo della Terra. Ora, vediamo la situazione in Pakistan che si sembra particolarmente illuminante. Benazir Bhutto (vedi mio posto precedente) è tornata nel paese come eroina per liberare la popolazione dal mostro Musharraf e portare la democrazia. Però Musharraf, l’attuale presidente, è stato ben più astuto perchè l’ha messa agli arresti, così come tutti gli altri che osavano pronunciare parole poco lusinghiere nei suoi confronti. Abbiamo perfino visto le immagini di gente che veniva presa dalla polizia. Insomma, è chiaro che laggiù è in corso una certa pulizia, censura e attenta selezione di chi deve rimanere nel gioco e chi no. Infatti, sempre la stampa ci dice, i simpatizzanti fondamentalisti sono quelli che se la passano meglio. Probabilmente saranno a casa, a guardarsi con pop corn e coca cola lo spettacolo. Ora, visto che siamo così consapevoli degli abusi che si stanno perpetuando, perchè la comunità internazionale non ha ancora preso decisione? A me viene, da pensare, forse la situazione non è così grave. D’altra parte, ieri la Corte ha respinto 5 ricorsi che erano stati presentati contro le elezioni che avevano celebrato la vittoria del presidente eletto con il 98% dei voti. Ma allora, tutti gli avvocati che sono scesi in piazza per protestare in questi giorni cosa chiedevano? Come se non bastasse, questa mattina sento un’intervista dal The Guardian al portavoce che dice: il presidente vuole elezioni libere e corrette indicando anche la data certa, l’8 gennaio. Ma non è finita qui perchè poche ore fa il ministero dell’Interno ha annunciato il rilascio di oltre 3000 oppositori (avvocati e attivisti politici) arrestati negli ultimi tempi e altri 2000 verranno liberati a giorni. Accidenti, sento già aria di libertà. Naturalmente sto ironizzando, sappiamo tutti che il potere giudiziario è stato manipolato, e quindi anche l’ultima carta, quella dello stato di diritto è stata bruciata (che, diciamocela tutta, in queste situazioni ha funzionato raramente perchè lo stato di emergenza è molto più semplice da attuare!!!), gli oppositori imbavagliati, e Musharraf è riuscito a mettere sotto scacco gli Stati Uniti, ancora indecisi sulla posizione da prendere. Purtroppo, il vero problema è il nucleare. Gli Stati Uniti non possono lasciar cadere negli abissi il Pakistan così ben armato di nucleare. Però non possono nemmeno spostare le truppe dall’Iraq per teletrasportarle in Asia. Allo stesso tempo lo scenario possibile di un collasso e una presa di potere dei simpatizzanti talebani afghani fa capolino e incute sempre più timori (IHT). Ma gli occidentali anche qualora volessero muoversi avrebbero bisogno di mesi per preparare trucco e armatura. Per fortuna ci sono i giornalisti che continuano a tenerci aggiornati. Non vi sembra un’ottima prova del potere della globalizzazione? Ora non rischiamo più di essere accusati di ignoranza. Conosciamo la storia e i suoi gossip nel dettaglio. Sembra quasi reale :-(

Categorie: Democrazia · Guerra e Pace · Legalità · Pakistan

La Bhutto

Ottobre 27, 2007 · Lascia un Commento

Leggevo questa mattina che in Pakistan la Bhutto sta provocando reazioni contrastanti (International Herald Tribune) mi stupirei del contrario!

Da quando Musharraf le ha concesso il ritorno in patria dall’esilio volontario in Dubai e Londra, Benazir Bhutto, si sta muovendo nel paese provocando danni irreparabili. Ma non sono tanto gli incidenti il probelma. Certamente, è lei la donna del momento in Pakistan, con una carriera politica alle spalle già consolidata Benazir Bhutto’s extraordinary career

Ciò che mi ha sorprende è il fatto che da quando si discute sui giornali del suo ritorno in patria, ben poco si è detto dei motivi per cui aveva lasciato il paese. Benazir Bhutto è stata dismessa dal suo incarico, perchè accusata insieme al marito, di corruzione ai danni del paese nel lontano 1996 (!)

Categorie: Democrazia · Pakistan
Messo il tag: ,